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versione, serenella

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Sep. 16th, 2017

versione, serenella

(no subject)


Ho iniziato già a lavorare e pare sia fino al 30 aprile (quindi...). Praticamente il 14 sono uscite le graduatorie definitive. Entro la prossima settimana c'era la convocazione sull'urpo. Siccome c'è stato un mezzo casino con il sidi, questa scuola ha telefonato il 14 stesso, appena pubblicate le graduatorie, a tutti i possibili interessati e prima di me hanno rifiutato. Io ho accettato, immediatamente.
Liceo classico, a Frascati, un liceo antico, prestigioso, in una bella villa di campagna, con colleghi che conosco sia di fama sia di fatto, molto bravi.
Sono incredula. Ora voglio vedere se ci saranno ricorsi, da parte di chi ha rifiutato al telefono.
L'autobus ci arriva praticamente davanti. Certo, il mio sogno era Velletri, ci sono ancora miei studenti, ci sono i colleghi che sono diventati amici e che sono persone molto serie. C'è il Bargello, il santuario della Madonna (lo ammetto, ogni volta che ci entro penso a Verdi), ma sono vicinissima alla tomba del Beato Massaia e al museo etiopico.
Ho trovato la circostanza buffa. Così speriamo sia.

Aug. 20th, 2017

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è già un mese

Non riesco a crederci, è già un mese senza di lei.
Sono venuti a trovarmi amici comuni che, per i soliti motivi di lavoro, non ero più riuscita a vedere da molto tempo e sono risaliti molti ricordi, compresa la mia frustrazione per non aver avuto la possibilità di andarla a salutare (come alcuni miei lettori sanno sono nell'impossibilità di spostarmi dal mio paese, per motivi familiari - mi ha sempre fatto sorridere questo blog, i fatti personali li ho sempre un poco romanzati per non essere riconoscibile, salvo mettere all'epoca una foto in cui fossi riconoscibilissima, sarà che sono più discreta di quanto pensassi, ma anche molto più goffa).
Che altro dire?
Poco. Lasciar pregare e pregare io stessa perché molte cose vadano per il meglio. Uscisse il corso-concorso, forse finalmente prenderei la mia vera seconda laurea appena possibile (ho sempre reputato laurea solo la specialistica, nel mio snobbismo).
Torno ad ascoltare Monteverdi, domani devo far lezione su Tasso e così entro nel "mood"

Jul. 28th, 2017

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Sono davvero qui a scriverlo?

Due anni fa ho preso gli ultimi giorni di vacanza, sono scappata per un mese nel nord dell'Uk. Corso di inglese e lunghe passeggiate.
Quest'anno ne avrei davvero bisogno e non so quando e come partire. Speriamo bene.

Jul. 22nd, 2017

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Ciao regazzi'.

Chi mi seguiva lo sa, a Pisa ci ho abitato per circa 5 anni (con qualche periodo all'estero) e mi ci sono laureata. In quel periodo ho conosciuto molta gente. Qualcuno era più grande di me, qualcuno più piccolo. Qualcuno lo sento quasi tutti i giorni, qualcuno meno. Tutti li porto nel cuore.


Ieri, culmine di una brutta giornata in un pessimo periodo, mi ha squillato il telefono ed era uno dei "piccoli" (non più tanto piccoli visto che è il doppio di me) di quegli anni. — Erri, è morta S. 


Ho pensato a uno scherzo,  che entrambi, Simo e la sua amica, fossero al mio paesino per farmi un'improvvisata, magari avevano sbagliato strada. S. era una delle piccole. Sua nonna e i suoi genitori erano sempre supercarini con me e tutte le mie amiche di quegli anni l'hanno conosciuta. Si era laureata intanto, aveva trovato alcune attività (tanto ferma non ci sapeva stare, perché era energia allo stato puro, tra l'ampliamento culturale in senso stretto e il lavoro, gli stage e le attività più 'futili', si fa per dire, come andare a concertoni, eppure così interessanti), faceva sempre duemila cose, era andata a convivere. Era diventata grande e, devo dire la verità, uno dei motivi per cui le scrivevo poco era perché sapevo che era tutto a posto. 


Però, per me era rimasta una delle mie piccole. Era stata spesso con me la sera, a tirare tardi sull'Arno, a Pisa in quegli anni e ho ancora i suoi regali. Ho i ricordi di cene a casa di sua nonna, con lei sola e i suoi amici o con sua nonna. Uno spasso praticamente, a ripensarci oggi. 


Read more...Collapse )

Jul. 2nd, 2017

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(no subject)

la vita è quella cosa strana che fluisce quando nemmeno te l'aspetti.
Quella cosa per cui impari a distinguere amore da attrazione, e delle volte non sai nemmeno come ti ritrovi a chiedere scusa sia pure senza motivo, perché non ne vale la pena. Quella cosa per cui pensavi che solo essendo ascoltata e mai smontata saresti stata davvero amica, mentre invece la catena di solidarietà umana si estrinseca nel mandarsi al diavolo e augurarsi reciprocamente una bella "cacarella".
E forse è anche nell'odiare il telefono, ma rispondere lo stesso.

Jun. 9th, 2016

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(no subject)

Sette anni fa mi sono sentita dire per la prima volta che non ero adatta. Ergo, ho smesso di sognare.
Ho smesso proprio, mi sono accontentata a livello sentimentale per un lungo periodo. Infondo, con le due persone con cui sono uscita stavo bene, mi sono accontentata per quasi tre anni. Non lo amavo? Sì, ma era qualcosa di tiepido, più un'abitudine. Gli auguro tutto il bene del mondo da quando si è sposato. Con un'altra, ovviamente. Forse in realtà non ho mai perdonato Marsiglia.
Sarà che non gliene ho perdonate un paio, ma alla fine della fiera mi sono rialzata, come sempre.
Con un maggiore cinismo.
Non ho un carattere facile, non l'ho mai avuto, però, mi sono resa conto di quello che mi ha spinta sempre. La mia incapacità di inginocchiarmi. L'ho pagata tantissimo, ma sono libera.
Penso che ci siano poche cose così importanti.

Jun. 6th, 2016

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(no subject)

sono una persona profondamente impicciata e incasinata.
E mi sento veramente in colpa. MA CHE CAZZO MI E' SUCCESSO?

May. 18th, 2016

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(no subject)

Le mie previsioni.

-E tu tra sette anni cosa farai?
- Una profezia proclamo oggi. Tu sarai a fare l'arredatore in uno studio importante, tu sarei importante e sarai un predatore in alto loco, e tu mi occhieggerai da una vetrina. Io continuerò a conoscere tanta gente e farmela scorrere addosso, come un fiume.

Così fu, la strega proclamò. Il primo divenne arredatore, il secondo divenne una figura di primo piano a livello internazionale, il terzo scrisse libri e lei li vede in una vetrina. Quanto a lei rise, pianse, amò e corse, si continuò a spettinare e si fece scorrere addosso le persone come acqua di fiume.

May. 3rd, 2016

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(no subject)

Nella mia vita ci sono sempre stati i libri. Mi sono sentita sola nella folla da quando posso ricordare, a tre anni dicevo a mia madre che i compagni dell'asilo erano anche simpatici, ma avevo davvero poco a che spartire con loro e anche con amici carissimi ho momenti in cui vorrei rintanarmi in casa. Con i libri no, salvo qualcuno, mi sono sempre sentita a mio agio. Da quando mio padre mi prendeva in braccio e mi leggeva Cervantes o altri autori, anche Ariosto, e io rimanevo lì, ad ascoltarlo, subisco la fascinazione delle parole. Le ho sempre trovate magiche, soprattutto se tracciate.
No, non scriverò l'ennesimo romanzo, state tranquilli. Però, all'Ecole francaise a Roma hanno presentato un volume e uno dei contributi è una mia edizione critica con commento di sfondamento sulle... beh, ovviamente, le parole magiche.
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(no subject)

Oggi mi ha chiamato il mio migliore amico. - Ho trovato lavoro. Parto ad agosto per l'Australia, ma almeno mi pago la ricerca sul campo.

Una parte di me è felice, l'altra triste, perché trattasi pur sempre del mio migliore amico. Si è discusso a lungo della difficoltà di fare ricerca in ambito umanistico, ormai un po' ovunque. Dio santissimo, pensare che io sono felice solo in mezzo ai libri.

Pace.

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